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	<description>Economia e Società dall&#039;anti-banca italiana</description>
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		<title>Inviare e ricevere fax via e-mail</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:00:54 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-13330 aligncenter" title="Inviare e ricevere fax via e mail" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/fax-via-e-mail.jpg" alt="Inviare e ricevere fax via e mail" width="465" height="310" /></p>
<p>Come abbiamo già accennato in qualche nostro precedente articolo, la rete è diventata sempre più negli ultimi anni un validissimo e praticissimo strumento che, oltre a consentirci di navigare e raggiungere in pochi click tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, ci consente di effettuare operazioni comodamente dal pc e senza mettere piede fuori casa.<br />
Uno dei servizi più utili che il web ci fornisce, ad esempio, è quello che ci consente di inviare e ricevere <b>fax via e-mail</b>, in maniera totalmente gratuita e velocissima, senza necessitare generalmente neanche di stampante e scanner.<br />
Vediamo di seguito, dunque, come riuscire a inviare e ricevere <i>fax via e-mail</i>, semplicemente disponendo di una connessione Internet e di una casella di posta elettronica.</p>
<h2>Tutti i modi per inviare e ricevere fax via e-mail</h2>
<p>Per inviare e ricevere <u>fax via e-mail</u> esistono specifici servizi che, gratuitamente e in pochi semplici click, ci consentono di sfruttare comodamente da caso un servizio per il quale dovremmo invece recarci in una tabaccheria o nella postazione autorizzata più vicina.<br />
Sul sito BrainEssence.it, ad esempio, troviamo una pratica carrellata di siti, registrandosi sui quali si può cominciare a ricevere ed inviare fax via e-mail.<br />
Tra tutti, per cominciare, spicca sicuramente EuteliaF@x, che previa registrazione consente di attivare un numero telefonico e di scegliere fino a 5 caselle di posta elettronica per ricevere illimitati fax via e-mail (in formato PDF, TIFF e JPG).<br />
Un altro servizio pratico e funzionale per ricevere e inviare fax via e-mail è poi Faxator, che, sempre dopo regolare registrazione, consente di inviare un messaggio di posta elettronica con l&#8217;allegato del documento che avete necessità di faxare. Il sistema stesso lo invierà al numero inserito nella mail.</p>
<h3>Invia fax via e-mail, gratis, con Faxalo.it e Free Pop Fax</h3>
<p>A fornire la possibilità di inviare fax via e-mail sono poi Faxalo.it (software gratuito che permette di avere un numero di registrazione e di inviare 30 fax a settimana di massimo 10 pagine l&#8217;uno &#8211; ma non consente la ricezione) e Free Pop Fax (che permette di inviare i fax via e-mail o interfaccia web). Altri siti che permettono infine di inviare e/0 ricevere fax via e-mail sono: Faxorama, Fax Tiscali, Fax Zero, FreeFax Messagenet, Look2skype, MyFax, Skype Voice Changer e Fax To Mail.</p>
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		<title>Cos&#039;è CAAF 50 e più</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:00:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dichiarazioni Fiscali]]></category>
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		<description><![CDATA[CAAF 50 e più è un servizio di assistenza fiscale al cittadino e alle imprese, istituito nel 1992 e costituito da oltre 500 uffici e 600 professionisti preparatissimi ed efficienti. Oltre a pensionati e lavoratori dipendenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-13338 aligncenter" title="Cos&#039;è CAAF 50 e più" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/CAAF-50più.jpg" alt="Cos&#039;è CAAF 50 e più" width="412" height="393" /></p>
<p><b>CAAF 50 e più</b> è un servizio di assistenza fiscale al cittadino e alle imprese, istituito nel 1992 e costituito da oltre 500 uffici e 600 professionisti preparatissimi ed efficienti.<br />
Oltre a pensionati e lavoratori dipendenti (se ne contano più di 600.000), tra le imprese e le aziende che hanno scelto <i>CAAF 50 e più</i> figurano nomi prestigiosi e altisonanti, quali ad esempio Acqua di Parla SRL, American Express LIMITED, Autogrill S.P.A., Bricocenter Italia S.R.L., British Airways, Christian Dior Italia S.R.L., Gruppo Coin, Gruppo Generali, Gruppo GS, Gruppo BNP Paribas, Gruppo PAM, Il Messaggero S.P.A., Kellogg Italia S.P.A., Leggo S.P.A., Leroy Merlin Italia S.R.L., Oviesse S.P.A. e moltissimi altri ancora.</p>
<h2>Elenco delle sedi CAAF 50 e più sul territorio nazionale</h2>
<p>Collegandovi al sito appositamente dedicato a <u>CAAF 50 e più</u> (www.cafservizi.it), potrete avere un rapido elenco di tutte le sedi a voi più vicine. Cliccando sulla vostra regione di appartenenza, infatti, verrete indirizzati all&#8217;informazione che state cercando, completa di numeri telefoni e recapiti.</p>
<h3>I servizi di CAAF 50 e più</h3>
<p>Per quanto riguarda i servizi al cittadino CAAF 50 e più fornisce aiuto e assistenza fiscale relativa alla compilazione del modello 730, ai moduli F24 per il pagamento dell&#8217;ICI, all&#8217;ISE, al RED (l&#8217;apposito modello reddituale) e, in materia di successioni, alle compilazione della dichiarazione, alla determinazione delle imposte ipotecarie e/o catastali e alla domanda di voltura catastale.<br />
Per quanto concerne invece i servizi alle imprese, CAAF 50 e più fornisce agli utenti prestazioni grazie alle quali l&#8217;azienda è esente da varie preoccupazioni di gestione e di verifica degli oneri (per maggiori informazioni www.cafservizi.it).</p>
<p>Fonte: www.cafservizi.it</p>
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		<title>Il diritto di prelazione sulle quote sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua in questo post il nostro lungo viaggio all&#8217;interno del diritto di prelazione, dei campi a cui esso può essere applicato e delle modalità attraverso le quali è possibile esplicarlo. Dopo aver infatti parlato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-13303 aligncenter" title="Il diritto di prelazione sulle quote sociali" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/diritto-di-prelazione-sulle-quote-sociali.png" alt="Il diritto di prelazione sulle quote sociali" width="386" height="388" /></p>
<p>Continua in questo post il nostro lungo viaggio all&#8217;interno del diritto di prelazione, dei campi a cui esso può essere applicato e delle modalità attraverso le quali è possibile esplicarlo.<br />
Dopo aver infatti parlato a lungo del diritto di prelazione sugli immobili residenziali (che trova applicazione nel fatto che l&#8217;affittuario di un immobile messo in vendita o sfittato per restaurazione può godere della precedenza rispetto a terzi compratori o eventuali nuovi affittuari) e del diritto di prelazione agraria (secondo il quale l&#8217;affittuario di un terreno agrario ha la precedenza rispetto ad altri acquirenti qualora il locatore decida di metterlo in vendita) passeremo nel presente articolo a descrivere quello che è il <b>diritto di prelazione sulle quote sociali</b>, descrivendo in modo dettagliato in cosa esso consista esattamente e a quale tipologia di situazione esso faccia riferimento.<br />
Continuate a leggere, dunque, se volete sapere cosa sia il <i>diritto di prelazione sulle quote sociali</i>.</p>
<h2>Cos&#8217;è il diritto di prelazione sulle quote sociali</h2>
<p>Se esplicitamente previsto dal contratto sociale, le quote relative a una determinata azienda possono essere trasferite senza il vincolo del consenso da parte di tutti i soci, ma devono prevedere un <u>diritto di prelazione sulle quote sociali</u> sopra citate.<br />
Nel caso di diritto di prelazione sulle quote sociali, infatti, un individuo può trasferire la propria quota uscendo dall&#8217;Azienda e un altro socio può riscattare tale quota alle condizioni a lui più favorevoli.</p>
<h3>Come interpretare il diritto di prelazione sulle quote sociali</h3>
<p>Al fine di non commettere errori in merito al diritto di prelazione sulle quote sociali, è bene leggere attentamente lo statuto dell&#8217;Azienda e tutti gli atti ad essa relativi.<br />
Su tali documenti, infatti, è generalmente specificato come i soci dovranno comportarsi in materia di cessione di quote e come dovrà o potrà dunque essere espletato il diritto di prelazione sulle quote sociali sopra citate.<br />
In caso di dubbi, un esperto del settore è forse la figura professionale migliore a rispondere a eventuali domande o a risolvere specifiche casistiche.</p>
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		<title>Il diritto di prelazione agraria</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-13274 aligncenter" title="Il diritto di prelazione agraria" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/diritto-di-prelazione-agraria.jpg" alt="Il diritto di prelazione agraria" width="600" height="435" /></p>
<p>In un precedente post intitolato <em>&#8220;Il diritto di prelazione sugli immobili residenziali&#8221;</em>, abbiamo parlato di quello che è il diritto di prelazione sugli immobili residenziali, ovvero il diritto che un affittuario può possedere su un immobile nel momento in cui il locatore si rifiuta di rinnovare un regolare contratto per specifici motivi previsti dalla legge (vendita del bene o ristrutturazione dello stesso).<br />
Oggi, ci soffermeremo invece a parlare di un altro tipo di diritto di prelazione: il <b>diritto di prelazione agraria</b>.<br />
Spiegheremo infatti cos&#8217;è, sotto quali condizioni si espleta e, soprattutto, cosa comporta nello specifico per l&#8217;affittuario.</p>
<h2>Che cos&#8217;è il diritto di prelazione agraria</h2>
<p>Come premesso e accennato sopra, il <i>diritto di prelazione agraria</i>, come un qualsiasi diritto di prelazione, consiste nel diritto di precedenza per un individuo rispetto a terzi, a parità di condizioni, nell&#8217;acquisizione di un bene da cui è stato per un preciso motivo allontanato.<br />
Qualora, infatti, il locatore voglia vendere un bene (un fondo rustico o un fabbricato agrario) che fino a quel momento aveva destinato all&#8217;affitto, l&#8217;affittuario ha diritto ad essere preferito a terzi eventuali acquirenti (art.8, legge del 26 Maggio 1965, n. 590).<br />
Ovviamente, affinché l&#8217;affittuario possa realmente beneficiare di tale diritto, deve aver rispettato nel tempo determinate condizioni:</p>
<p>- deve coltivare il fondo da almeno due anni;</p>
<p>- non deve aver venduto altri fondi rustici negli ultimi due anni;</p>
<p>- la superficie del bene in questione non deve superare il triplo della capacità lavorativa della sua famiglia.</p>
<h3>Il diritto di prelazione agraria dell&#8217;affittuario</h3>
<p>Il <u>diritto di prelazione agraria</u> può essere esteso a due persone ben precise: all&#8217;affittuario (e si parla di diritto di prelazione agraria dell&#8217;affittuario) o al confinante (e si tratta di diritto di prelazione agraria del confinante).<br />
Il diritto di prelazione agraria dell&#8217;affittuario segue passo passo le stesse cose descritte nel paragrafo precedente (art.8, legge del 26 Maggio 1965, n. 590) al fine di riunire nella stessa persona il proprietario di un fondo e colui che finora lo ha coltivato pur senza esserne diretto proprietario.<br />
Il diritto di prelazione agraria del confinante, invece, indica il diritto di prelazione (ovvero di precedenza rispetto a eventuali terzi acquirenti) che spetta al proprietario di un terreno confinante a quello che viene improvvisamente messo in vendita (cosa molto utile, a nostro avviso, per dare al confinante possibilità di espandersi e di non aver nuovi sconosciuti vicini).<br />
Il diritto di prelazione agraria dell&#8217;affittuario è un diritto di prelazione di tipo legale, ovvero viene stabilito per legge e non semplicemente previo accordo volontario delle due parti in causa.</p>
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		<title>Ecoincentivi 2013</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/fotovoltaico61.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13319" title="Ecoincentivi 2013" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/fotovoltaico61.jpg" alt="Ecoincentivi 2013" width="600" height="400" /></a><strong>Ecoincentivi 2013</strong>: parliamo dei finanziamenti che lo stato eroga alle famiglie e alle piccole società che intendano installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione o nel proprio centro di produzione per risparmiare un po’ sulle bollette dell’energia. <strong>Oltre alle detrazioni previste, infatti, il Quarto Conto Energia del decreto ministeriale del 05 Maggio 2011 (esattamente un anno fa) è rimasto in vigore nonostante esponenti del <a href="http://bancait.com/category/governo/" class="kblinker" title="More about Governo &raquo;">Governo</a> chiedessero di ridurre i finanziamenti per gli <em>ecoincentivi 2013</em>.</strong> Vediamo, allora, come è possibile per gli italiani richiedere detrazioni ed <span style="text-decoration: underline;">ecoincentivi 2013</span> e quali sono le caratteristiche che deve avere l’impianto fotovoltaico per fare domanda.</p>
<p><span id="more-13316"></span></p>
<h2>Le caratteristiche degli impianti per gli <a href="http://bancait.com/?p=13316">ecoincentivi 2013</a></h2>
<p>Per richiedere gli <a href="http://bancait.com">ecoincentivi 2013</a>, gli italiani dovranno prestare attenzione su alcune caratteristiche dell’impianto fotovoltaico che intendono installare per risparmiare sulle bollette per l’energia<strong>. Il decreto prevede che l’impianto sia di piccole dimensioni (adatto quindi ad uso domestico e per le piccole società e non per la produzione industriale a labour intensive). Per verificare questo dato, il decreto prevede che l’impianto fotovoltaico non debba produrre più di 1000 kW di energia elettrica l’anno se parliamo di un edificio ad uso abitativo o per la piccola società e non più di 200 kW per società della Pubblica Amministrazione</strong>. Per gli ecoincentivi 2013, come installazione per l’impianto fotovoltaico per usufruire delle detrazioni e degli ecoincentivi 2013, vale anche un impianto fotovoltaico innovativo che si sostituisca ad un elemento architettonico (insomma, quelli di ultima generazione che si integrano con l’ambiente circostante). Gli ecoincentivi 2013 saranno riconosciuti agli italiani la cui richiesta è stata accettata fino al 2033 (ben 20 anni!), con i quali gli italiani potranno pagare i mutui eventualmente sostenuti per l’installazione dell’impianto fotovoltaico. Inoltre, gli italiani potranno sfruttare gli ecoincentivi 2013 anche per le spese inerenti alla manutenzione dell&#8217;impianto fotovoltaico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gli ecoincentivi 2013: un ottimo affare</h3>
<p>Attraverso gli ecoincentivi 2013, gli italiani potranno risparmiare sulle bollette dell’energia rincarate più o meno da tutte le società eroganti e potranno ripagare i mutui con un rendimento sicuro nel giro di 10 anni.</p>
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		<title>Mutuo floor</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/mutuo-fllor.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13309" title="Mutuo floor" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/mutuo-fllor.jpg" alt="Mutuo floor" width="600" height="400" /></a><strong>Mutuo floor</strong>: parliamo di un’opzione che viene data al mutuo casa a tasso variabile per gli italiani inserita nelle note in piccolo da parte delle <a href="http://bancait.com/category/banche/" class="kblinker" title="More about banche &raquo;">banche</a>. Infatti, come spesso accade, nonostante la crisi economica, <strong>il tasso variabile si è abbassato in termini di interesse e, per tutelarsi, le banche hanno inserito la clausola del <em>mutuo floor</em> in molti finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa da parte degli italiani</strong>. In cosa consiste questa opzione del <span style="text-decoration: underline;">mutuo floor</span> e perché si applica solo al mutuo a tasso variabile? Cosa significa per gli italiani? Si può eventualmente eliminare dai finanziamenti?</p>
<p><span id="more-13306"></span></p>
<h2>Il contratto con <a href="http://bancait.com/?p=13306">mutuo floor</a></h2>
<p>Come gli italiani sanno bene, il mutuo a tasso variabile è più rischioso rispetto al mutuo a tasso di interesse fisso, ma gli italiani utilizzano il primo perché sanno che la rata potrà diminuire durante il piano di ammortamento.<strong> Inoltre, questo tipo di finanziamenti porta con sé dei correttivi, come il mutuo con CAP (che non permette alla rata di alzarsi oltre un certo livello) o il piano di ammortamento alla francese che rende la rata costante nonostante il mutuo a tasso variabile. Questi correttivi studiati per i clienti italiani, cioè per rendere più appetibile il mutuo a tasso variabile, in automatico generano anche una garanzia in più per le banche, spesso inserita ai margini del contratto, che è il <a href="http://bancait.com">mutuo floor</a></strong>: infatti, con l’opzione mutuo floor, se è vero che il mutuo a tasso variabile non potrà dare rate astronomiche per via dei correttivi, è anche vero che, per contratto, con il mutuo floor la rata non potrà scendere oltre una certa soglia (che favorisce le banche) nonostante le condizioni favorevoli ai clienti. In pratica, se il mutuo con CAP ci salva dall’insolvenza, il mutuo floor consente alle banche di conservare margini notevoli di interesse.</p>
<h3>Come eliminare il mutuo floor</h3>
<p>L’opzione del mutuo floor può essere eliminata attraverso la forma del consolidamento debiti (cioè cambiando banche), oppure dovrete chiedere espressamente alle banche di togliere l’opzione mutuo floor (anche se le banche potranno rifiutarsi). La parola d’ordine per gli italiani, quindi, resta sempre la stessa: con le banche leggete attentamente il contratto prima di firmare!</p>
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		<title>I termini di emissione della nota di credito</title>
		<link>http://bancait.com/termini-di-emissione-della-nota-di-credito-13261/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:05:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-13269 aligncenter" title="I termini di emissione della nota di credito" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/termini-di-emissione-della-nota-di-credito.jpg" alt="I termini di emissione della nota di credito" width="500" height="332" /></p>
<p>Nel nostro precedente post intitolato &#8220;Cos&#8217;è la nota di credito, quando emetterla e come scriverla&#8221;, abbiamo presentato la nota di credito e le condizioni per mezzo delle quali essa può essere presentata al fine di stornare l&#8217;IVA e le tasse di una merce venduta e fatturata, ma all&#8217;ultimo momento respinta.<br />
Di seguito in questo articolo, invece, provvederemo, oltre a riassumere brevemente in cosa consista una nota di credito e in quali condizioni essa possa essere emessa, a spiegarvi tutti i <b>termini di emissione della nota di credito</b>, comprensivi di anomalie e di speciali condizioni.</p>
<h2>La nota di credito e i termini di emissione della nota di credito</h2>
<p>Prima di passare a elencare tutti i <i>termini di emissione della nota di credito</i>, riassumiamo brevemente quanto detto nel nostro precedente articolo presentando l&#8217;argomento della trattazione.<br />
Per nota di credito, nell&#8217;esattezza, si intende infatti un documento che l&#8217;Azienda o il commerciante può emettere nel momento in cui un articolo già venduto e fatturato venga respinto dal cliente. Poiché il fatto che il venditore abbia emesso la fattura comporta l&#8217;applicazioni di determinate tasse, la restituzione avviene secondo condizioni ben precise.<br />
Dopo che il cliente avrà contattato il venditore e spiegato l&#8217;insoddisfazione per la merce ricevuta, l&#8217;Azienda venditrice potrà emettere la nota di credito (secondo specifici <u>termini di emissione della nota di credito</u>). In questo modo, almeno, parte della merce sarà stornata.<br />
Passiamo ora a descrivere, nello specifico, i termini di emissione della nota di credito.</p>
<h3>I termini di emissione della nota di credito entro e oltre l&#8217;anno</h3>
<p>Generalmente, i termini di emissione della nota di credito non devono superare l&#8217;anno dalla data in cui è avvenuta la vicenda.<br />
Esistono casi, però, in cui tali termini di emissione della nota di credito possono allungarsi e proseguire anche oltre l&#8217;anno.<br />
Come abbiamo accennato anche nel precedente articolo, i casi in cui si può emettere la nota di credito anche dopo un anno sono i seguenti:</p>
<p>- nullità, annullamento, risoluzione, revoca e rescissione dell’operazione;<br />
- sconti e abbuoni già previsti nel contratto originale;<br />
- mancato pagamento a seguito di procedure concorsuali o esecutive non andate come previsto;<br />
- conversione di decreti legge;<br />
- fattura in sospensione di imposta emesse ad enti pubblici;<br />
- eventuali agevolazioni prima casa;<br />
- vendita ai sensi dell&#8217;articolo 1401 c.c.</p>
<p>Ulteriori informazioni sui termini di emissione della nota di credito sono disponibili anche sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		<title>A quanto ammonta il debito pubblico?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
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		<description><![CDATA[A quanto ammonta il debito pubblico? Gli italiani se lo chiedono spesso nel sentire il debito del nostro stato utilizzato da questo e dal quel partito, a sentire che gli italiani dovranno pagare un debito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/debito_pubblico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13293" title="A quanto ammonta il debito pubblico?" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/debito_pubblico.jpg" alt="A quanto ammonta il debito pubblico?" width="600" height="400" /></a><strong>A quanto ammonta il debito pubblico</strong>? Gli italiani se lo chiedono spesso nel sentire il debito del nostro stato utilizzato da questo e dal quel partito, a sentire che gli italiani dovranno pagare un debito pari al 120% del proprio prodotto interno lordo (PIL) come se una famiglia che ha un reddito di 1000 euro dovesse pagare un prestito di 120000 euro in un colpo solo, nonostante la pesantissima ultima Manovra del <a href="http://bancait.com/category/governo/" class="kblinker" title="More about Governo &raquo;">Governo</a> con le relative tasse (IMU su tutte).<strong> Insomma, tutte le misure sembrano non essere servite a salvarci dal default. In questo equilibrio instabile, gli italiani si chiedono: “<i>A quanto ammonta il debito pubblico</i>?” anche per capire per quanto altro tempo durerà la crisi economica e per quanto ancora assisteremo al calo dei consumi.</strong></p>
<p><span id="more-13288"></span></p>
<h2><u>A quanto ammonta il debito pubblico</u>: le stime</h2>
<p>Le stime della Banca D’Italia in risposta a questa domanda ci parlano di un’Italia che tutto sommato se la cava benino nonostante la crisi economica che stiamo vivendo: <a href="http://bancait.com/?p=13288">a quanto ammonta il debito pubblico</a>? Il debito è aumentato ancora, arrivando a 17 miliardi di euro in più rispetto al 2011. <strong>La stessa Banca D’Italia afferma che nei primi mesi del 2012 gli italiani come stato avevano già perso quasi 83 miliardi di euro a causa del debito pubblico, ed ora il prezzo è ancora più salato vista la crisi economica: parliamo di 1946,083 miliardi di euro.</strong> Perché, allora, diciamo benino? Perché gli italiani devono sapere che il debito pubblico degli altri stati europei è ben più alto, basti considerare uno stato come l’Irlanda, che ha un debito pubblico del 125% del PIL.</p>
<h3><a href="http://bancait.com">A quanto ammonta il debito pubblico</a> italiano secondo la Merkel</h3>
<p>A quanto ammonta il debito pubblico a casa della signora Merkel? Fonti dal Sole24Ore parlano di un debito pubblico che è <strong>l’80% del PIL di questo stato, ma che nasconde ben 2080 miliardi di euro, molti di più rispetto a quelli del debito pubblico degli italiani.</strong></p>
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		<title>Cos&#039;è la nota di credito, quando emetterla e come scriverla</title>
		<link>http://bancait.com/cos-la-nota-di-credito-quando-emetterla-scriverla-13241/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[accredito]]></category>
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		<category><![CDATA[quando emettere nota di credito]]></category>
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		<description><![CDATA[Accade talvolta che dopo l&#8217;emissione di una fattura da parte di un&#8217;Azienda, si verifichi che l&#8217;ordine subisca variazioni tali per cui è necessaria una particolare variazione della fattura stessa chiamata nota di credito. Vedremo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-13255 aligncenter" title="Cos&#039;è la nota di credito, quando emetterla e come scriverla" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/nota-di-credito.jpg" alt="Cos&#039;è la nota di credito, quando emetterla e come scriverla" width="500" height="334" /></p>
<p>Accade talvolta che dopo l&#8217;emissione di una fattura da parte di un&#8217;Azienda, si verifichi che l&#8217;ordine subisca variazioni tali per cui è necessaria una particolare variazione della fattura stessa chiamata <b>nota di credito</b>.<br />
Vedremo nel seguente articolo, dunque, in cosa consiste esattamente una <i>nota di credito</i> (chiamata anche nota di accredito), in quale condizioni essa possa essere emessa e in quale modo compilarne una in maniera adeguata.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la nota di credito e quando essa può essere emessa</h2>
<p>Come accennato poc&#8217;anzi, una <u>nota di credito</u> è un particolare documento, emesso generalmente da un&#8217;impresa o da un commerciante, qualora un articolo venduto e fatturato risulti difettoso o non corrispondente a quanto atteso. La restituzione avviene secondo determinate condizioni, in quanto il fatto che il venditore abbia emesso la fattura significa che la merce è stata venduta e che su questa verranno applicate delle tasse. Di conseguenza, il cliente deve contattare il venditore e spiegare la situazione. Successivamente, sarà quest&#8217;ultimo a provvedere all&#8217;eventuale emissione della nota di credito, tramite cui parte della merce sarà stornata, ovvero l&#8217;Azienda sarà esentata dal pagamento di IVA e tasse.<br />
La nota di credito va emessa entro un anno, ma esistono casi specifici in cui può essere emessa anche in tempi più lunghi. Essi sono, tra tutti:</p>
<p>- nullità, annullamento, risoluzione, revoca e rescissione dell’operazione;<br />
- sconti e abbuoni già previsti nel contratto originale;<br />
- mancato pagamento a seguito di procedure concorsuali o esecutive non andate come previsto;<br />
- conversione di decreti legge;<br />
- fattura in sospensione di imposta emesse ad enti pubblici;</p>
<h3>Come compilare una nota di credito</h3>
<p>La prima cosa da fare nel compilare una nota di credito consiste nell&#8217;inserire tutti i dati relativi all&#8217;azienda che emette la nota di credito (in alto a sinistra) e di quella che invece deve effettuare l&#8217;abbuono.<br />
Di conseguenza, andranno scritti l&#8217;oggetto del documento (nota di credito), il relativo numero progressivo e la data di emissione.<br />
Elencati di seguito, poi, compariranno i dati fiscali, il costo della prestazione, l&#8217;imponibile, l&#8217;IVA e, se possibile, i sensi della legge a cui la nota di credito fa riferimento.</p>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Spesometro software gratis</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dichiarazioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
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		<description><![CDATA[Spesometro software gratis: su tratta dell’ultima innovazione dell’agenzia delle entrate per rendere più comprensibile il sistema fisco e tasse per gli italiani. Il programma viene rilasciato direttamente accedendo al sito dell’agenzia delle entrate, che consentirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/spesometro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13281" title="Spesometro software gratis" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/05/spesometro.jpg" alt="Spesometro software gratis" width="600" height="450" /></a><strong>Spesometro software gratis</strong>: su tratta dell’ultima innovazione dell’agenzia delle entrate per rendere più comprensibile il sistema fisco e tasse per gli italiani. I<strong>l programma viene rilasciato direttamente accedendo al sito dell’agenzia delle entrate, che consentirà agli italiani di vedere come viene calcolato il proprio reddito in base alle spese effettuate</strong>. Infatti, mentre il reddito inserito nella dichiarazione dei redditi può essere “ritoccato” con l’evasione fiscale, il <a href="http://bancait.com/category/governo/" class="kblinker" title="More about Governo &raquo;">Governo</a> ritiene che attraverso le spese effettuate dagli italiani (i contanti si devono spendere, soprattutto se sono proventi dell’evasione) l’agenzia delle entrate possa individuare i colpevoli e far pagare loro le tasse attraverso Equitalia.<span id="more-13277"></span></p>
<h2>Lo <em>spesometro software gratis</em> da scaricare online</h2>
<p>Lo <span style="text-decoration: underline;">spesometro software gratis</span> è disponibile direttamente a questo link alla sezione dell’agenzia delle entrate. Lo <a href="http://bancait.com/?p=13277">spesometro software gratis</a> può essere utilizzato su Windows XP-Vista-7, Linux nelle versioni Ubuntu, Fedora ed Red-hat 9, Mac OS X 10 e superiori. <strong>Un ottimo risultato da parte dell’agenzia delle entrate che è riuscita, pur di far pagare le tasse agli italiani, a creare lo <a href="http://bancait.com">spesometro software gratis</a> compatibile con tutti questi sistemi operativi senza modificare l’estensione del file, ma semplicemente avendo installato precedentemente il supporto Java Virtual Machine 1.6</strong> (anche questo gratis)! Oltre questo, vediamo ora come funziona. Anzitutto, aprite il file appena scaricato ed iniziate la procedura di installazione. Accettate le condizioni dell’agenzia delle entrate e cliccate su<em> Esegui</em> per avviare il programma. Una volta completata l’installazione, <strong>gli italiani non dovranno fare altro che cercare lo spesometro software gratis attraverso il comando Start&#8212;&gt;programmi</strong>, per poi inserire i propri dati personali e vedere quale calcolo effettua l’agenzia delle entrate per vedere se le nostre spese coincidono con il nostro reddito.</p>
<h3>Lo spesometro software gratis nei calcoli anti-evasione</h3>
<p>Lo spesometro software gratis viene aggiornato ogni anno, ma attraverso questa operazione l’agenzia delle entrate consente di stampare ed evita di installare nuovi programmi, perché lo spesometro software gratis si aggiorna da solo!</p>
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