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	<description>Economia e Società dall&#039;anti-banca italiana</description>
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		<title>Gerico 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dichiarazioni Fiscali]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/gerico-20121.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10481" title="Gerico 2012" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/gerico-20121.jpg" alt="Gerico 2012" width="600" height="450" /></a><strong>Gerico 2012</strong>: si tratta di un programma online distribuito dall’agenzia delle entrate che consente la simulazione studi di settore direttamente sul computer della società senza chiedere al commercialista. Il software di <em>Gerico 2012</em> visualizza i ricavi congrui, i ricavi non congrui e gli importi che la società deve pagare come tasse allo stato. <span style="text-decoration: underline;">Gerico 2012</span> è la base per tutti i software collaterali e, anche se il suo funzionamento è un po’ più complesso rispetto agli altri in giro, ne consigliamo l’utilizzo in quanto <strong><a href="http://bancait.com/?p=10478">Gerico 2012</a> è il risultato della simulazione studi di settore annuale dell’agenzia delle entrate</strong>.</p>
<p><span id="more-10478"></span></p>
<h2>I ricavi congrui su <a href="http://bancait.com">Gerico 2012</a></h2>
<p>Gerico 2012 si basa sulla dichiarazione dei redditi 2011 presentata dalle società con il modello Unico all’agenzia delle entrate.<strong> Gerico 2012 prende in considerazione la dichiarazione dei redditi confrontandola </strong>con la crisi economica, le spese indispensabili (spese in farmacia, acconti per lavoro in casa o in ufficio, spese varie corredate da scontrino fiscale o da fattura), risparmi eventuali nelle <a href="http://bancait.com/category/dichiarazioni-fiscali/" class="kblinker" title="More about dichiarazioni &raquo;">dichiarazioni</a> dei redditi o non dichiarati (probabile frutto di evasione), correttivi inseriti in termini statistici (la media degli importi della dichiarazione dei redditi e della fattura delle società che devono rendere conto all’agenzia delle entrate). <strong>Gerico 2012 presenta, dando un parametro (i redditi dichiarati nella dichiarazione dei redditi), il ricavo congruo e le relative tasse da pagare all’agenzia delle entrate. Se il dichiarato rispetta la simulazione studi di settore, Gerico 2012 dice semplicemente che il ricavo dichiarato è congruo</strong>. Se, invece, le spese e la dichiarazione dei redditi non corrisponde, Gerico 2012 mostra i costi (cioè le tasse da pagare) e il ricavo congruo (cioè quello della simulazione studi di settore), inserendo la nostra dichiarazione dei redditi tra i ricavi non congrui. In questo caso, la società è tenuta a dimostrare di non evadere all’agenzia delle entrate e di portare la relativa documentazione con l’aiuto del commercialista.</p>
<h3>Come trovare Gerico 2012</h3>
<p>Potrete trovare Gerico 2012 sul sito dell’agenzia delle entrate: il vostro commercialista, però, potrebbe utilizzare un altro software. Informatevi.</p>
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		<title>Gli sgravi fiscali del Ministro Fornero</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo Monti è stato chiaro: per la realizzazione della chiacchieratissima Riforma del Lavoro si punterà al massimo consenso sociale, ma non si esiterà ad applicare quanto previsto anche nel caso questa non sia raggiunta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-10490 aligncenter" title="Gli sgravi fiscali del Ministro Fornero" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/sgravi-fiscali.jpeg" alt="Gli sgravi fiscali del Ministro Fornero" width="620" height="450" /></p>
<p>Il <a href="http://bancait.com/category/governo/" class="kblinker" title="More about Governo &raquo;">governo</a> Monti è stato chiaro: per la realizzazione della chiacchieratissima <a href="http://bancait.com/la-riforma-del-lavoro-del-governo-monti-larticolo-18-10370/">Riforma del Lavoro</a> si punterà al massimo consenso sociale, ma non si esiterà ad applicare quanto previsto anche nel caso questa non sia raggiunta. La riforma si farà. E si farà entro la fine del Marzo 2012.<br />
Queste, le parole e i concetti espressi dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, durante l&#8217;ultimo vertice del Consiglio Ue tenutosi a Bruxelles. E&#8217; previsto, infatti, da parte del governo un grosso impegno al fine di risolvere alcune problematiche relative al mondo del lavoro decisamente spigolose. Occupazione femminile, disoccupazione giovanile e arretratezza del Sud: queste, in primis, le esigenze da fronteggiare con quanti più strumenti possibili, <b>sgravi fiscali</b> e Fondo europeo compresi.</p>
<h2>Gli sgravi fiscali, le donne e il Sud</h2>
<p>In particolar modo per quanto concerne il <a href="http://bancait.com/il-governo-monti-il-lavoro-alle-donne-10458/">lavoro alle donne</a> e la questione del Mezzogiorno, la Fornero annuncia <u>sgravi fiscali</u> e migliori servizi, sostenuti eventualmente dal Fondo europeo. Del resto, per realizzare tale proposito erano previsti incentivi già in quello che era il decreto Salva Italia.<br />
Si dice d&#8217;accordo anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha affermato: <em>“Siamo d’accordo con il ministro Fornero sulla necessità di sgravi fiscali per favorire l’occupazione femminile e il meridione. Per far uscire l’Italia dalla recessione occorre collegare la riforma del mercato del lavoro alle altre misure per la crescita. Non c’è un prima e un dopo. Occorre un patto sociale sulla crescita per decidere come comportarsi sulla riduzione delle tasse, sull’energia che ha costi esorbitanti, sulle necessarie infrastrutture, sulla pubblica amministrazione, sulla formazione e soprattutto sul Mezzogiorno la ‘Cenerentola’ dei problemi, un tema dimenticato da tutti”</em>.</p>
<h3>Gli sgravi fiscali e la disoccupazione giovanile</h3>
<p>Riguardo agli sgravi fiscali per la disoccupazione giovanile e alla priorità che proprio quest&#8217;ultimo rappresenta per il governo Monti e la Riforma del Lavoro, la Fornero ha descritto l&#8217;importanza di un apprendistato che favorisca l&#8217;ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro: <em>&#8220;Non ci sarà più bisogno di Cassa Integrazione straordinaria se ci saranno i sussidi per la disoccupazione, ed entro certi limiti anche quella ordinaria dovrà essere rafforzata&#8221;.</em></p>
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		<title>Simulazione studi di settore</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Simulazione studi di settore: su tratta di una delle previsioni sul campionamento che l’agenzia delle entrate effettua ogni anno. La simulazione studi di settore consente all’agenzia delle entrate di sapere precisamente i redditi dei lavoratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/gerico-2012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10470" title="Simulazione studi di settore" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/gerico-2012.jpg" alt="Simulazione studi di settore" width="600" height="484" /></a><strong>Simulazione studi di settore</strong>: su tratta di una delle previsioni sul campionamento che l’agenzia delle entrate effettua ogni anno.<strong> La <em>simulazione studi di settore</em> consente all’agenzia delle entrate di sapere precisamente i redditi dei lavoratori autonomi basandosi sul modello Unico, ovvero su un questionario preventivamente distribuito alle società possessori di partita iva</strong>: questo campionamento si è reso necessario per stanare l’evasione, in quanto la dichiarazione dei redditi in molte società non corrisponde al reale (è impossibile che un gioielliere guadagni come un operaio, come invece risulta nella dichiarazione dei redditi). La <span style="text-decoration: underline;">simulazione studi di settore</span> è disponibile presso il proprio commercialista previa richiesta.</p>
<p><span id="more-10465"></span></p>
<h2>La <a href="http://bancait.com/?p=10465">simulazione studi di settore</a>: pro e contro</h2>
<p>La <a href="http://bancait.com">simulazione studi di settore</a> ha dei pro e dei contro. Tra i vantaggi l’agenzia delle entrate tenta di ridurre l’evasione e di far pagare le giuste tasse alle società che rappresentano l’Economia dello stato, facendo riferimento al questionario inviato alle società e non con studi empirici. Di contro, però, <strong>chi effettivamente fattura meno della simulazione studi di settore, è costretto a scontrarsi con l’agenzia delle entrate e a subire controlli pesantissimi degni del reato di evasione senza aver evaso nulla</strong>. I controlli serrati e, in qualche caso senza senso, hanno dato casi di chiusura delle società che, in base alla simulazione studi di settore aveva dei redditi, in realtà ridotti drasticamente non dall’evasione, ma dalla crisi. Per questo conviene informarsi chiedendo al commercialista la simulazione studi di settore per il proprio ambito e, se possibile, scaricare il programma Gerico 2012 per l’anno di dichiarazione dei redditi.</p>
<h3>I dati della simulazione studi di settore</h3>
<p>I dati della simulazione studi di settore, pur avendo questo serio problema, partono dalle stesse società che compilano il questionario. Com’è possibile tanta differenza tra la simulazione studi di settore e la realtà? Non ci resta che servirci del programma Gerico 2012, aggiornato ogni anno dall’agenzia delle entrate.</p>
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		<title>I requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I requisiti ridotti per la disoccupazione 2012 si rivolgono a quei lavoratori le cui prestazioni siano state interrotte da uno o più periodi di disoccupazione durante l&#8217;anno. In particolare, è pensata per coloro che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-10454 aligncenter" title="I requisiti ridotti per la disoccupazione 2012" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/inps1.jpg" alt="I requisiti ridotti per la disoccupazione 2012" width="500" height="374" /></p>
<p>I <b>requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</b> si rivolgono a quei lavoratori le cui prestazioni siano state interrotte da uno o più periodi di disoccupazione durante l&#8217;anno. In particolare, è pensata per coloro che non presentano 52 contributi settimanali negli ultimi 2 anni.<br />
Ciò che i lavoratori possono ottenere, presentando la domanda per i <i>requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</i>, è<em> &#8220;un&#8217;indennità giornaliera per un numero di giornate generalmente pari a quelle di effettivo lavoro svolto nell’anno solare precedente a quello in cui si fa la domanda, fino ad un massimo di 180, comprese quelle eventualmente indennizzate con requisiti normali. La somma delle giornate retribuite e quelle di assunzione non può superare le 360&#8243; </em>(fonte: www.inps.it).</p>
<h2>Tutti i requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</h2>
<p>Vediamo allora insieme quali sono tutti i <u>requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</u>.<br />
Come premesso, uno dei requisiti per coloro che non possono presentare almeno 52 contributi settimanali negli ultimi 2 anni, è quello di far figurare uno o più periodi di lavoro subordinato per un tempo minimo di 78 giorni di calendario (anno solare) precedente all&#8217;anno in cui si presenta domanda.<br />
Fa poi parte dei requisiti ridotti per la disoccupazione anche il dovere da parte del lavoratore di dimostrate almeno 2 anni di anzianità assicurativa (deve cioè dimostrare di aver lavorato almeno un giorno nell&#8217;anno precedente a quello in cui si presenta domanda).</p>
<h3>Come e quando inoltrare la domanda per i requisiti ridotti per la disoccupazione 2012</h3>
<p>La domanda per i requisiti ridotti per la disoccupazione 2012 si può presentare  dal 1° gennaio al 31 marzo (dell&#8217;anno successivo a quello in cui si sono verificati i periodi di disoccupazione) tramite la compilazione e la consegna dell&#8217;apposito modulo a un ufficio Inps, al Contact Center integrato (n. 803164) o ai patronati e agli intermediari dell&#8217;istituto di previdenza. Può essere anche inviata per posta con raccomandata provvista di avviso di ricevimento o per via telematica.</p>
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		<title>Il governo Monti e il lavoro alle donne</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da sempre uno dei punti deboli e più controversi del nostro Paese: il lavoro alle donne è poco e mal rappresentato. Poche sono le donne che ricoprono cariche politiche, poche sono le possibilità per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-10460 aligncenter" title="Il governo Monti e il lavoro alle donne" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/lavoro-alle-donne.jpg" alt="Il governo Monti e il lavoro alle donne" width="350" height="263" /></p>
<p>E&#8217; da sempre uno dei punti deboli e più controversi del nostro Paese: il <b>lavoro alle donne</b> è poco e mal rappresentato. Poche sono le donne che ricoprono cariche politiche, poche sono le possibilità per esse di far valere i diritti di cui dovrebbero godere per legge, pochi sono gli uomini disposti a tutelarle affinché le cose cambino.<br />
Vittimismo? Retorica? Niente affatto! I dati parlano chiaro.<br />
Rispetto alle quote maschili, infatti, le donne che lavorano sono decisamente meno. Particolarmente al sud, ad esempio, risulta impiegato solamente il 17% delle ragazze e il 34% delle signore. <em>«Serve sostegno alle imprese femminili e facilità di accesso al credito d&#8217;imposta per quelle aziende che assumono donne, condizioni di lavoro che possano conciliare i tempi di vita e di occupazione»</em>, ha dichiarato alle pagine del Corriere del Mezzogiorno la parlamentare regionale Concetta Raia. Perché <i>lavoro alle donne</i> significa anche permettere loro di essere madri e mogli senza per questo dover penalizzare le entrate finanziarie e la possibilità di fare carriera. Su questo punto, purtroppo, non si è ancora decretato bene e in maniera ottimale.</p>
<h2>Il Ministro Fornero e la questione del lavoro alle donne</h2>
<p>Con la crisi che sta investendo sempre più il nostro Paese, poi, il problema del <u>lavoro alle donne</u> sembra essersi sensibilmente aggravato. In 15 anni, infatti, le donne avevano conquistato circa 1,7 milioni di posti di lavoro (soprattutto al nord), ma dal 2008 ad oggi hanno incredibilmente perso circa 103mila posti. Nelle industrie, in particolare, il lavoro alle donne si è dimezzato, rendendo l&#8217;Italia il penultimo Paese in Europa per quote femminili impiegate.<br />
Secondo il ministro Fornero e l&#8217;attuale <a href="http://bancait.com/category/governo/" class="kblinker" title="More about Governo &raquo;">governo</a> tecnico Monti, però, la soluzione al problema sembrerebbe risiedere nella nuova riforma del lavoro. Grazie agli sgravi fiscali, infatti, il lavoro alle donne sarà fortemente incentivato e le possibilità di occupazioni cresceranno sensibilmente.<em> «Adotteremo riforme coraggiose, un impegno straordinario per migliorare l’utilizzo degli strumenti esistenti, come il Fondo sociale europeo»,</em> ha infatti dichiarato la Fornero.</p>
<h3>L&#8217;importanza del lavoro alle donne in Italia</h3>
<p>Sono tutti d&#8217;accordo sul fatto che le quote rose nel nostro Paese siano importantissime, ma all&#8217;atto pratico in pochi si espongono veramente affinché tale pensiero diventi concretezza.<br />
Maurizio Ferrera, invece, in un libro del 2008, ha ben espresso come sia importante dare spazio all&#8217;occupazione femminile. Dare lavoro alle donne, come ripete spesso nella sua opera, è fondamentale non solo per quanto concerne &#8220;le pari opportunità e la giustizia sociale, ma anche per la crescita dell&#8217;Italia&#8221;. Il fattore D è un fattore decisivo di progresso per tutti. In altri Paesi esso ha determinato una crescita globale non indifferente (basti vedere la Cina).</p>
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		<title>Trading su petrolio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[Trading su petrolio: un’ottima possibilità per chi intende investire, soprattutto in Paesi come il nostro, ancora fortemente legati al petrolio come fonte primaria di energia. Il trading su petrolio si sviluppa soprattutto nel Mercato americano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/petrolio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10442" title="Trading su petrolio" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/petrolio.jpg" alt="Trading su petrolio" width="600" height="450" /></a><strong>Trading su petrolio</strong>: un’ottima possibilità per chi intende investire, soprattutto in Paesi come il nostro, ancora fortemente legati al petrolio come fonte primaria di energia. Il <em>trading su petrolio</em> si sviluppa soprattutto nel Mercato americano, per cui<strong> se decideremo di investire nel <span style="text-decoration: underline;">trading su petrolio</span> dovremo utilizzare il dollaro.</strong> Questo permette una serie di agevolazioni, come un tasso di cambio favorevole sul Mercato. Quali sono i rischi dell’investire nel <a href="http://bancait.com/?p=10439">trading su petrolio</a>? Come possiamo sfruttare questa fonte di energia, nota come oro nero?<span id="more-10439"></span></p>
<h2>Come iniziare ad investire nel <a href="http://bancait.com">trading su petrolio</a></h2>
<p>Per iniziare la nostra attività di trading su petrolio, dobbiamo avere a disposizione un conto corrente versatile, che ci permetta il tasso di cambio.<strong> Esistono diversi siti online di trading su petrolio che ci permettano di visualizzare le quotazioni del Mercato finanziario.</strong> Oltre a questo, dovremo sviluppare la nostra tecnica per investire in trading su petrolio. Tra i fattori che dobbiamo tenere in considerazione dobbiamo contare i conflitti internazionali, che possono influire negativamente o positivamente sui nostri contanti. Infatti, nel periodo della crisi libica, il petrolio arrivò a 70 dollari al barile: un&#8217;ottima occasione per vendere petrolio più che acquistare.<strong> Queste strategie di trading su petrolio fanno anche riferimento alla tendenza del petrolio a diminuire come forma di energia, e quindi ad aumentare in via esponenziale</strong>. Quindi, nonostante la crisi, il Mercato del petrolio è il primo da considerare se si intende investire nel trading su petrolio.</p>
<h3>Le quotazioni di trading su petrolio</h3>
<p><strong>Le quotazioni sul petrolio e le strategie di trading su petrolio variano in base al Mercato americano, all&#8217;inflazione, alla produzione di questo tipo di energia, ai conflitti internazionali o ai movimenti politici come la primavera araba.</strong> Avere a portata di mano un portale online con i grafici delle quotazioni sul trading su petrolio consentirà a chi intende investire maggiori possibilità di guadagno e minor tempo di rientro sull&#8217;investimento.</p>
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		<title>Versamenti Inps gestione separata</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Versamenti Inps gestione separata: si tratta di dare il proprio contributo al fondo che viene utilizzato per erogare un prestito della durata massima di tre anni ai dipendenti pubblici ad interesse agevolato e non solo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/inps.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10431" title="Versamenti Inps gestione separata" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/inps.jpg" alt="Versamenti Inps gestione separata" width="601" height="450" /></a><strong>Versamenti Inps gestione separata</strong>: si tratta di dare il proprio contributo al fondo che viene utilizzato per erogare un prestito della durata massima di tre anni ai dipendenti pubblici ad interesse agevolato e non solo. Infatti,<strong> spesso si tratta del contributo che gli autonomi fanno per garantirsi un minimo di pensione statale.</strong> Chi deve pagare i <em>versamenti Inps gestione separata</em>? Come si pagano? Si tratta di un contributo o fa parte delle tasse pagate all’agenzia delle entrate?</p>
<p><span id="more-10428"></span></p>
<h2>Chi deve pagare i <span style="text-decoration: underline;">versamenti Inps gestione separata</span></h2>
<p>I <a href="http://bancait.com/?p=10428">versamenti Inps gestione separata</a> sono dovuti dagli autonomi che collaborano con la pubblica amministrazione. I <a href="http://bancait.com">versamenti Inps gestione separata</a> vanno inseriti in fattura, nella misura del 4% del totale. Alla fine dell’anno, insieme al modello f24 compilato, alla dichiarazione dei redditi e al pagamento dell’IVA l’autonomo deve pagare anche i versamenti Inps gestione separata all’agenzia delle entrate, per avere diritto al contributo previdenziale.<strong> I versamenti Inps gestione separata vanno versati anche dai dipendenti pubblici, ma in questo caso vengono calcolati dal datore di lavoro, che certifica il pagamento in busta paga e presso l’agenzia delle entrate. I versamenti Inps gestione separata non vanno versati se gli autonomi rientrano nel regime dei minimi</strong>: infatti, pagando il 17% del fatturato, questi assolvono all’IVA e al contributo previdenziale in un’unica soluzione presso l’agenzia delle entrate. Pagano i versamenti Inps gestione separata anche i titolari di borsa di studio per dottorati di ricerca, gli spedizionieri doganali, i collaboratori occasionali che hanno un importo totale superiore ai 5000 euro<strong>. Oltre alla rivalsa del 4%, gli autonomi devono integrare con un contributo del 26,72%</strong> del fatturato se non sono iscritti ad altra forma previdenziale e non fanno parte del regime dei minimi.</p>
<h3>Come pagare i versamenti Inps gestione separata</h3>
<p>Per pagare i versamenti Inps gestione separata possiamo recarci con il modello f24 compilato presso l’agenzia delle entrate o presso l’ufficio postale.</p>
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		<title>Scegliere un mutuo a tasso variabile o fisso?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETeragnoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[accendere un mutuo]]></category>
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		<category><![CDATA[mutuo a tasso variabile]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno degli interrogativi più frequenti tra coloro che si accingono a costruire, comprare o ristrutturare casa è sicuramente determinato dalla possibilità di scegliere tra un mutuo a tasso variabile o fisso. Sia l&#8217;una che l&#8217;altra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-10422 aligncenter" title="Scegliere un mutuo a tasso variabile o fisso?" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/mutuo-a-tasso-variabile-o-fisso.jpg" alt="Scegliere un mutuo a tasso variabile o fisso?" width="500" height="419" /></p>
<p>Uno degli interrogativi più frequenti tra coloro che si accingono a costruire, comprare o ristrutturare casa è sicuramente determinato dalla possibilità di scegliere tra un <b>mutuo a tasso variabile o fisso</b>.<br />
Sia l&#8217;una che l&#8217;altra soluzione, infatti, presentano determinati vantaggi o svantaggi, a seconda di quelle che sono le proprie esigenze personali.<br />
Vediamo nel dettaglio, di seguito, quale scelta è maggiormente auspicabile dato anche il particolare periodo economico che il nostro Paese sta attraversando.</p>
<h2>Meglio un mutuo a tasso variabile o fisso?</h2>
<p>Prima di procedere ad analizzare la convenienza di una scelta piuttosto che di un&#8217;altra, cerchiamo di capire innanzitutto quali siano le caratteristiche di un <i>mutuo a tasso variabile o fisso</i>.<br />
Il mutuo a tasso fisso, per cominciare, consiste nella possibilità di pagare una rata fissa, concordata al momento della firma del contratto, e quindi indifferente agli eventuali rialzi o ribassi del mercato e dell&#8217;Eurirs.<br />
Il mutuo a tasso variabile, al contrario, prevede la possibilità di avere una rata, appunto, variabile nel tempo in base alle oscillazioni e ai movimenti del mercato e dell&#8217;Euribor. Ciò significa, per essere chiari, che permette di approfittare dei ribassi (il prezzo della rata scende), ma non protegge da quelli che invece possono essere improvvisi rialzi (la rata sale).<br />
Riguardo allo spread, infine, gli interessi del mutuo a tasso variabile sono più bassi, mentre quelli del mutuo a tasso fisso sono più alti.</p>
<h3>Conviene un mutuo a tasso variabile o fisso?</h3>
<p>Premessa la differenza tra <u>mutuo a tasso variabile o fisso</u>, è il momento di considerare quale scelta sia la migliore da fare nel momento in cui si decide di accendere un finanziamento così importante.<br />
La prima considerazione da fare è indubbiamente relativa al fatto che il momento economico presente non è felicissimo per quello che riguarda l&#8217;acquisto di un immobile e la stipulazione di un mutuo. Gli spread sono molto alti e, di conseguenza, le rate non risultano certamente le più auspicabili.<br />
Il mutuo a tasso variabile, soprattutto, l&#8217;entità della cui rata sale in caso di movimenti bruschi da parte del mercato, è consigliabile più di tutti a coloro che sono lavoratori autonomi o liberi professionisti (gestire il rialzo può essere indubbiamente più semplice), mentre la rata a tasso variabile è auspicabile maggiormente per i dipendenti statali e i lavoratori stipendiati (essendo il proprio budget lo stesso mese dopo mese, è possibile programmare al meglio la spesa). Per i <a href="http://bancait.com/category/mutui/" class="kblinker" title="More about mutui &raquo;">mutui</a> a breve periodo, poi, il tasso variabile resta il migliore. Cosa differente, invece, accade per i mutui a lungo termine, per i quali forse è meglio puntare sulla sicurezza.<br />
Una buona soluzione per quanto riguarda la possibile di scegliere tra un mutuo a tasso variabile o fisso, comunque, arriva da alcuni Istituti creditizi che permettono di optare per una rata costante nel tempo senza però rinunciare ai privilegi del tasso variabile e dei suoi minori interessi. Secondo tali <a href="http://bancait.com/category/prestiti/" class="kblinker" title="More about prestiti &raquo;">prestiti</a>, infatti, in caso di rialzi del mercato, non sarà la rata a salire, ma la durata di rimborso del mutuo.</p>
<p>In ogni modo, la cosa migliore è considerare bene quali siano le proprie possibilità e su quali certezze si basi la decisione di accendere il suddetto mutuo. Dopodiché sarà possibile consultare un intermediario creditizio che possa indirizzarvi al meglio in quella che sarà la scelta migliore.</p>
<p>Su www.mutuionline.it, infine, avrete la possibilità di confrontare un numero consistente di mutui a tasso variabile o fisso e di scegliere l&#8217;Istituto più conveniente in base alle vostre esigenze.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fac simile curriculum vitae</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Fac simile curriculum vitae: un modello online che non può mancare a chi cerca un lavoro o a chi intende aprirsi opportunità lavoro per i giovani. Trovarlo online è sempre più facile e le società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/fac-simile-cv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10413" title="Fac simile curriculum vitae" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/fac-simile-cv.jpg" alt="Fac simile curriculum vitae" width="600" height="450" /></a><strong>Fac simile curriculum vitae</strong>: un modello online che non può mancare a chi cerca un lavoro o a chi intende aprirsi opportunità lavoro per i giovani. Trovarlo online è sempre più facile e le società hanno questo modello tra i documenti sempre più a portata di mano. <strong>Il <em>fac simile curriculum vitae</em> è necessario per chi cerca lavoro non soltanto nel formato europeo</strong>, ma anche in formati più leggeri che possono essere inviati in risposta ad un annuncio direttamente al datore di lavoro per mostrare le proprie possibilità e capacità immediatamente.</p>
<p><span id="more-10409"></span></p>
<h2>Dove trovare <span style="text-decoration: underline;">fac simile curriculum vitae</span></h2>
<p>Il Mercato del lavoro ama la flessibilità, l’adattabilità, le competenze e la presenza: tutte qualità che devono mostrarsi nel <a href="http://bancait.com/?p=10409">fac simile curriculum vitae</a>. Sapersi destreggiare tra i vari curriculum vitae risulta quindi fondamentale in questo ambiente diventato sempre più elitario e per dare opportunità lavoro per i giovani.<strong> Dove trovare il <a href="http://bancait.com">fac simile curriculum vitae</a> giusto per le nostre esigenze? Se dobbiamo inviare il nostro curriculum vitae online, il fac simile curriculum vitae può essere anche una pagina web con tutti i nostri dati e le nostre esperienze di lavoro</strong> (il modello fac simile curriculum vitae per la pagina personale è presente su domini come quello di Alice). Se, invece, il nostro datore di lavoro desidera un curriculum vitae in cartaceo, <strong>online si trovano diversi modelli fac simile curriculum vitae anche in formato europeo a cui fare affidamento.</strong> Recentemente, online è possibile trovare, oltre al fac simile curriculum vitae, anche le istruzioni per compilarlo da parte di università del marketing: sono gratis e vale la pena sfruttarle.</p>
<h3>Come inviare il fac simile curriculum vitae</h3>
<p>Il fac simile curriculum vitae può essere inviato via e-mail, online sfogliandolo nella risposta sotto l’annuncio di lavoro (vedi siti come subito.it o bakeka), via fax in cartaceo (raramente il datore di lavoro li richiede in questa forma), come pagina web online, oppure immediatamente al momento del colloquio di lavoro.</p>
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		<title>Leasing immobiliare calcolo rata</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annarita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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		<description><![CDATA[Leasing immobiliare calcolo rata: per questo tipo di mutui è particolarmente complicato stabilire il piano di ammortamento applicato sul prestito per l’acquisto della nostra casa effettiva: cioè il nostro ufficio. Il leasing immobiliare calcolo rata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/leasing.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10400" title="Leasing immobiliare calcolo rata" src="http://bancait.com/wp-content/uploads/2012/02/leasing.jpg" alt="Leasing immobiliare calcolo rata" width="600" height="450" /></a><strong>Leasing immobiliare calcolo rata</strong>: per questo tipo di mutui è particolarmente complicato stabilire il piano di ammortamento applicato sul prestito per l’acquisto della nostra casa effettiva: cioè il nostro ufficio. Il <strong><em>leasing immobiliare calcolo rata</em>, in realtà, segue il meccanismo dei <a href="http://bancait.com/category/mutui/" class="kblinker" title="More about mutui &raquo;">mutui</a>: infatti, la banca concede un prestito per l’acquisto della casa-ufficio e la casa resta di proprietà della banca finché il richiedente non paga tutte le rate.</strong> Il problema spesso è: quante sono le rate del <span style="text-decoration: underline;">leasing immobiliare calcolo rata</span>? A quanto ammonta l’importo delle rate? Quanto incide il <a href="http://bancait.com/?p=10397">leasing immobiliare calcolo rata</a> sulla nostra società?</p>
<p><span id="more-10397"></span></p>
<h2>A chi è riservato il <a href="http://bancait.com">leasing immobiliare calcolo rata</a></h2>
<p>Il leasing immobiliare calcolo rata è riservato alle sole società, anche individuali, oppure a chi intende acquistare la seconda casa e non ha possibilità momentanea di acquistarla. In pratica,<strong> il richiedente paga al proprietario di casa un affitto abbassato con il prestito richiesto alla banca, con la possibilità di acquistare l’immobile in qualsiasi momento subito dopo la scadenza del contratto di leasing immobiliare calcolo rata</strong>. la rata si calcola in base al valore della casa, senza l’aggravio di tassi di interesse e spese accessorie che la banca potrebbe applicare ai mutui. In più, le imposte di contratto generalmente dovute allo stato non vanno pagate. Il leasing immobiliare calcolo rata ha un piano di ammortamento di 9 anni al massimo rispetto ai 20-30 dei mutui tradizionali concessi da una banca<strong>. La rata (o l’affitto) del leasing immobiliare calcolo rata rientra nelle detrazioni previsti se il contratto ha una durata di minimo 8 anni.</strong> Se si rientra in regimi favorevoli o si usa l’ufficio anche come abitazione, il leasing immobiliare calcolo rata può essere anche dimezzato dalle detrazioni.</p>
<h3>Sfruttare il leasing immobiliare calcolo rata</h3>
<p>Possiamo sfruttare il leasing immobiliare calcolo rata per la nostra società, così come per la nostra vita quotidiana. Per il calcolo esatto, possiamo rivolgersi a diversi tool online presenti nel web, ma partite dalla quota capitale del prestito: dividete l’importo per mensilità per 8 anni per farvi un’idea approssimativa.</p>
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