Come tutti abbiamo avuto modo di notare, la lotta all’evasione fiscale è uno degli obiettivi primari del governo di tecnici presieduto da Mario Monti.
Tra le tante misure pensate appositamente per contrastare le truffe a danno del fisco, una delle più importanti e chiacchierate riguarda sicuramente l’uso del bancomat obbligatorio sopra i 50 euro di spesa. Nonostante i tempi e le modalità della suddetta ipotesi non siano ancora stati discussi e decisi, entro la prossima estate commercianti ed esercizi potrebbero doversi limitare ad accettare contanti solo per spese di pochissime decine d’euro, richiedendo invece il bancomat obbligatorio sopra i 50 euro.
Prevedibilmente, la misura relativa al bancomat obbligatorio sopra i 50 euro sta già facendo discutere attorno a sé. A tal proposito, però, il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera non manca di ribadire come l’abitudine al pagamento telematico e il bancomat obbligatorio sopra i 50 euro siano un ottimo strumento di contrasto alla’evasione fiscale. Anzi, si vocifera per un domani anche in merito alla possibilità di costringere all’uso della carta per il pagamento di importi inferiori. Ovviamente, chiede la Confcommercio, è assolutamente indispensabile che spese e costi di commissione vengano contenuti al fine di non penalizzare i consumatori e le attività commerciali.
Ma il bancomat obbligatorio sopra i 50 euro non è l’unica delle misure previste dal secondo decreto Sviluppo. Farmaci da ritirare esclusivamente tramite codice PIN, ricette elettroniche, nuovo tesserino sanitario, domicilio digitale e specifico indirizzo di posta elettronica per comunicare direttamente con l’ufficio anagrafe del proprio comune: queste e molte altre sono le ovità 2013 di cui il bancomat obbligatorio sopra i 50 euro è portabandiera.