7 miliardi di tagli – Dopo la fiducia incassata anche alla Camera l’esecutivo è pronto a discutere i disegni di legge sul rendiconto generale dello Stato e quello sulla stabilità ( che da diverso tempo sostituisce la vecchia legge finanziaria). Sulle nomine di Bankitalia e sui contenuti del decreto sviluppo il premiere ha detto che il governo è a buon punto e probabilmente verranno seguite le direttive dettate da Tremonti in merito ad un decreto che abbia saldo zero ( quindi nessuna spesa aggiuntiva per lo Stato).
Tuttavia occorre fare i conti anche con i tagli previsti per il governo e con le misure contenute nella legge sulla stabilità che a molti potrebbero non fare piacere. Innanzitutto i tagli da spalmare sui vari ministeri sono circa 7 miliardi ma per ora si conoscono solo pochi interventi.
Ad esempio verranno ridotti gli stanziamenti alle forze dell’ordine ( polizie e carabinieri) per circa 60 milioni di euro, e queste decurtazioni saranno reperite attraverso una maggiore coordinazione di uomini e mezzi ( riducendo quindi il numero totale di caserme, facendo economia ,e cc.).
Altri 60 milioni di euro di tagli sono destinati alla Cultura, che comunque ha ricevuto il nulla osta per l’assunzione di oltre 170 precari, di cui circa 30 localizzati nell’area di Pompei. Per quanto riguarda l’ambiente alla Prestigiacomo sono stati assicurati circa 800 milioni di euro, di cui 500 disponibili per fare fronte al dissesto idrogeologico.
Per quanto riguarda le linee di intervento si pensa inoltre ad introdurre una tassa per tutti quanti partecipino ai concorsi per dirigenti dello Stato. Quindi i concorrenti dovranno versare una tassa compresa tra i 10 ed i 20 euro per poter accedere al concorso. Mistero invece sulla situazione dei buoni pasto, che il governo aveva in mente di togliere per tutti i dipendenti che facciano meno di 8 ore al giorno. Al riguardo è arrivata una smentita sul fatto che nella versione definitiva della legge tale norma non sarà presente.