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Edilizia: ristrutturare casa Iva agevolata

ristrutturare casa iva agevolata

Ristrutturare casa Iva agevolata: grazie alla Legge Finanziaria del 2010, non ha più limite di tempo l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% sulla ristrutturazione di fabbricati e case, manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici, restauro e risanamento degli immobili. In sostanza, quindi, è possibile risparmiare sull’Imposta sul Valore Aggiunto da pagare in caso di restauro di un immobile di proprietà.

Ristrutturare casa Iva agevolata sulla manutenzione ordinaria e straordinaria

Il regime di Iva al 10% per la manutenzione ordinaria e straordinaria sui fabbricati ad uso residenziale è diventato di fatto permanente dopo le disposizioni della Legge Finanziaria del 2010. Grazie alle nuove leggi non è nemmeno necessario indicare in fattura il costo della manodopera, che fino al 31 maggio 2011 era una voce obbligatoria del documento fiscale.

Inoltre, si applicherà l’aliquota del 10% su beni la cui fornitura è legata ad un contratto di appalto per la ristrutturazione. Tale agevolazione, però, è sottoposta ad un limite: se il valore dei beni impiegati nella manutenzione è molto elevato, bisognerà applicare l’Iva agevolata solo sull’importo che è dato dal valore della prestazione al netto dell’imponibile dei beni utilizzati.

Per quanto riguarda i beni sui quali viene applicata l’Iva al 10%, sono compresi nella lista inclusa nel decreto del 29 dicembre 1999 ascensori, montacarichi, caldaie, infissi, apparecchi per il condizionamento, impianti di sicurezza e sanitari.

È inoltre pari al 4% l’aliquota applicata ai beni acquistati per la costruzione di immobili ad uso abitativo, prima casa e non, che siano definiti “non di lusso”.

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Ristrutturare casa Iva agevolata sui lavori di restauro

Anche sui lavori di restauro è prevista l’aliquota agevolata del 10%. Ristrutturare casa Iva agevolata anche su lavori di risanamento conservativo e  ristrutturazione edilizia, compreso l’acquisto di beni per la realizzazione degli interventi. Non vengono considerati, però, i beni semilavorati o le materie prime utilizzate nella ristrutturazione.

In questo caso l’agevolazione può essere richiesta dal committente dei lavori, se è il soggetto che ha effettuato l’acquisto, oppure spetterà alla ditta che ha acquistato i beni al fine di prestare la sua opera di ristrutturazione.

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