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Che cos’è lo spread

cos'è lo spread

Ne sentiamo parlare ormai da mesi. Di pari passo con la crisi economica, infatti, e con l’avvicendarsi dei governi che tentano di fronteggiarla, nelle case di milioni di italiani è entrato sempre più prepotentemente il termine spread.
Ma che cos’è lo spread esattamente? Qual è il suo significato? E in che modo esso influenza la vita degli italiani e l’andamento delle finanze?
Continuate a leggere, perché in questo articolo cercheremo di fornirvi tutte le informazioni necessari su cos’è lo spread e su come esso agisce negli affari e nelle questioni di pubblico interesse.

Ecco che cos’è lo spread: significato di spread

Nel definire che cos’è lo spread, partiamo proprio da quello che è il significato di questa ormai famigerata parola.
Termine inglese che significa “ampiezza, apertura, allargamento”, lo spread è nel vocabolario economico-finanziario utilizzato per definire la differenza percentuale tra i rendimenti dei Bund tedeschi e dei Btp italiani (entrambe, obbligazioni governative che portano enormi quantità di denaro immediato nelle casse dello Stato).  Maggiore è lo spread, maggiore è anche il rischio relativo all’acquisto di titoli. Ovviamente, minore è lo spread, maggiore è l’affidabilità dello Stato che ad esso fa riferimento. Poiché in Italia lo spread è stato negli ultimi mesi decisamente molto alto, il governo tecnico di Mario Monti ha dovuto lottare e sta ancora lottando affinché l’immagine dell’Italia nel mondo non sia troppo a lungo quella di una nazione sull’orlo del fallimento e nell’impossibilità di restituire ai cittadini il denaro dei Btp (buoni del tesoro poliennali) con i dovuti interessi.

Che cos’è lo spread: i Btp e il credit spread

Affinché il discorso sia ancora più chiaro, è probabilmente auspicabile definire e comprendere appieno il significato di Btp.
Come abbiamo già detto in un precedente articolo, i Btp, o buoni del tesoro poliennali, sono dei prestiti che il cittadino concede allo Stato sotto forma di obbligazioni, le quali gli renderanno nel tempo interessi più o meno elevati. Investimenti, dunque, che consentono allo Stato di avere denaro immediato e creano l’aspettativa nel cittadino di riavere alla scadenza non solo l’intero capitale “prestato”, ma anche la percentuale relativa agli interessi applicati.
Riguardo al discorso spread, però, se pure è vero che uno spread più elevato consente interessi maggiori, è vero anche che in una situazione come quella che sta vivendo oggi l’Italia, lo Stato risulta decisamente meno affidabile.

Quando, per concludere, ci si chiede che cos’è lo spread, si sente spesso parlare anche di spread associato ai mutui. Ma che cos’è lo spread quando si parla di mutui? Qual è il suo significato?
Semplice! Oltre ad essere la differenza tra un’obbligazione e un titolo, infatti, lo spread è anche un’operazione finanziaria volta a ottenere un determinato valore a una determinata scadenza. Negli ultimi mesi, ad esempio, si è assistito in Italia a una percentuale di spread tragicamente alta, che ha inasprito anche gli interessi sui mutui a tasso variabile. Gli spread applicati ai finanziamenti ipotecari, secondo l’Adiconsum, sono infatti passati in poche settimane dall’1% a più del 3%. Ci auguriamo sinceramente che la situazione possa migliorare e che investire in una casa, spesso la prima, non risulti più così rischioso come oggi.

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